BERLUSCONI: GRUMI EVERSIVI COME NEL '94
"Sono convinto che ci siano grumi eversivi come è successo nel '94". Silvio Berlusconi risale agli albori del suo ingresso in politica per spiegare il suo attacco alla Magistratura. "Ho citato l'esempio del '94, quando sono stato eletto ed ho avuto un attacco della magistratura su una cosa che non esisteva, e per la quale io sono stato assolto, dieci anni dopo, con formula piena. Quell'attacco - ricorda Berlusconi - ha ribaltato il voto degli elettori. Quindi c'è stato un fatto eversivo nei confronti di un voto democratico". "Volevo precisare cosa intendevo dire. Quando si tenta di andare contro chi è stato eletto democraticamente con accuse fondate su una situazione falsa - osserva - questo è un fatto eversivo".
ANM: BASTA A STILLICIDIO, INSUTLI E INVETTIVE
"Basta allo stillicidio di insulti e invettive", e ancora "la magistratura non intende lasciarsi trascinare in una contrapposizione politico-elettorale". Infine "il monito del Presidente trovi ascolto in tutti coloro che hanno responsabilita' istituzionali". E' la risposta dei vertici dell'Anm all'ultimo affondo che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rivolto contro una parte della magistratura che ha una "volontà eversiva" con cui "vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi è stato eletto dal popolo". La nota è firmata dal Presidente dell'Anm Luca Palamara, dal segretario Giuseppe Cascini, e del vicepresidente Gioacchino Natoli.
"Il Presidente del Consiglio dei ministri torna ancora una volta ad usare espressioni denigratorie nei confronti dell'ordine giudiziario nel suo complesso", tuona l'Associazione Nazionale dei Magistrati. "La magistratura - si legge nel documento - non intende lasciarsi trascinare in una contrapposizione politico-elettorale, ma ha il dovere di non assuefarsi a questi metodi e di dire basta allo stillicidio di insulti e invettive, che fa male al Paese e alle sue istituzioni. Nelle prossime riunioni degli organi rappresentativi dell'Associazione nazionale magistrati, adotteremo ogni iniziativa idonea a tutela della credibilita' dell'ordine giudiziario".
L'Anm intende "pero' fin d'ora richiamare le parole pronunciate appena qualche giorno fa dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nelle quali ci riconosciamo pienamente: 'La politica e la giustizia, i protagonisti, e ancor più le istanze rappresentative, dell'una e dell'altra, non possono percepirsi ed esprimersi come mondi ostili, guidati dal sospetto reciproco, anziche' uniti in una comune responsabilità istituzionale. Chi svolge attività politica non solo ha il diritto di difendersi e di esigere garanzie quando sia chiamato personalmente in causa, ma non puo' rinunciare alla sua liberta' di giudizio nei confronti di indirizzi e provvedimenti giudiziari. Ha pero' il dovere di non abbandonarsi a forme di contestazione sommaria e generalizzata dell'operato della magistratura; e deve liberarsi dalla tendenza a considerare la politica in quanto tale, o la politica di una parte, bersaglio di un complotto da parte della magistratura'." "Confidiamo che il monito del Presidente - conclude l'Anm - trovi ascolto in tutti coloro che hanno responsabilita' istituzionali".
FINOCCHIARO: STOP POLVERONI, GIUDICI NON EVERSIVI
"Basta con polveroni che inquinano il clima politico". 'Gli ennesimi attacchi contro la magistratura che vengono dal Presidente del Consiglio sono inaccettabili'. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. "Oggi, dopo averlo fatto anche ieri Berlusconi grida all'eversione - prosegue Anna Finocchiaro - affermando che i giudici vogliono ribaltare il voto. Ma di che parla? E' lui che con i suoi comportamenti e suoi atteggiamenti inquina la campagna elettorale e il clima politico. E' ora di finirla con polveroni mediatici che servono solo al premier e alla maggioranza, per non parlare dei problemi reali che toccano il Paese. Oggi Berlusconi e i suoi sono addirittura arrivati ad affermare che la relazione del governatore Draghi era positiva per il governo. Abbiamo un Esecutivo e una maggioranza che ogni giorno mistifica la realta', disegna un Paese che non c'è, attaccando la magistratura e mentendo agli italiani. E' c'è purtroppo un Presidente del Consiglio che si ritiene intoccabile. Ma lui non è al di sopra né della morale né della legge. Questo è un principio che dovrebbe valere per tutti i cittadini ma soprattutto per chi fa il Presidente del Consiglio. In democrazia - conclude Anna finocchiaro - funziona così".
Venerdí 29.05.2009 17:15
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