L'inferno a Viareggio

uploaded by LucaRam June 30, 2009 at 06:47 pm
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Sale a tredici il numero delle vittime dell'esplosione avvenuta poco prima della mezzanotte alla stazione di Viareggio secondo un bilancio provvisorio fornito ai Vigili del Fuoco dalla prefettura. Cinque di questi sarebbero deceduti in ospedale.
Sono due i corpi dei bambini recuperati tra le vittime dell'esplosione di Viareggio. Secondo quanto appreso dalla centrale operativa del 118, al momento sono stati recuperati in tutto sei corpi su un totale di 13 vittime fino ad ora individuate nella zona interessata dall'esplosione. In questo momento il sottosegretario Guido Bertolaso sta effettuando un sopralluogo nell'area, al termine del quale presiederà al comune di Viareggio una riunione operativa con le autorità locali e i soccorritori per fare il punte della situazione.
Vi sarebbero almeno quattro persone disperse tra le macerie delle abitazioni crollate in seguito all'esplosione verificatasi alla stazione di Viareggio. Lo si apprende da fonti dei Vigili del fuoco, che stanno lavorando sulle macerie di una palazzina crollata a metà di via Ponchielli.
Sono un migliaio le persone evacuate dalle loro abitazioni in seguito all'esplosione di un convoglio avvenuta questa notte alla stazione di Viareggio. Lo ha detto il sindaco della città, Luca Lunardini, che ha spiegato che 200 di queste sono state accolte in un centro di prima assistenza allestito nel municipio. "Nella piazza davanti al Comune - ha spiegato il sindaco - sono state installate cinque tende da campo che ospitano un centinaio di persone. Altrettante hanno passato la notte all'interno del municipio". Il sindaco ha spiegato che gli edifici crollati sono due mentre "altri 4 o 5 sono stati interessati dallo scoppio anche se non sono interamente crollati. Le altre persone sono state evacuate per una questione di sicurezza. Cercheremo di trovare accordi con gli albergatori in Versilia per ospitarle".
Sono 36 le persone ferite gravemente nell'esplosione avvenuta alla stazione di Viareggio in seguito all' incidente ferroviario che ha coinvolto un treno che trasportava gpl. Fra questi, ha spiegato il prefetto Carmelo Aronica, ci sono due bambini e quindici persone sono gravissime. I due piccoli sono ricoverati il primo all'ospedale pediatrico Majer di Firenze e al Bambin Gesù di Roma il secondo. Le vittime sono tredici: fra queste alcune persone che si trovavano a passare nelle strada che costeggia la ferrovia e alcuni abitanti di due palazzine crollate in seguito allo scoppio. Danni sono visibili anche su altri edifici limitrofi.
Il bambino ricoverato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze ha due anni e mezzo. Il piccolo, secondo quanto si apprende dall'ospedale, è in condizioni molto gravi: ha riportato ustioni su vasta parte del corpo. Il bambino é ricoverato in rianimazione, con prognosi riservata.
In relazione all'incidente del treno merci 50325 Trecate-Gricignano, gli elementi al momento a disposizione fanno presumere che il cedimento del carrello di uno dei primi carri cisterna sia la causa piu' probabile di quanto accaduto. Lo comunicano le Ferrovie dello Stato in una nota. A causa di cio' il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa. Non ci sarebbe stata dunque l'esplosione del primo carro cisterna come precedentemente reso noto a causa delle prime indicazioni. Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia
Un pellegrinaggio ininterrotto di amici, parenti e conoscenti è in corso da ore al pronto soccorso dell'Ospedale Versilia dove si è concentrata l'emergenza sanitaria causata dall'esplosione alla stazione di Viareggio. Sono ancora da identificare nove dei 10 deceduti, e fra i numerosi feriti ci sono ancora persone senza nome. Nella sala d'aspetto del pronto soccorso si avvicendano viareggini, ma anche stranieri alla ricerca di notizie di congiunti e conoscenti. "La persona deceduta da noi - ha spiegato il direttore del pronto soccorso Sergio Milletti - è stata riconosciuta dalla sorella grazie ad una catenina perché il corpo era completamente ustionato e ci sono ancora persone da identificare anche tra i feriti; per gli extracomunitari questo compito è ancora più difficile". Per molti, la speranza che i propri cari non siano tra i deceduti è che siano stati trasferiti in altri ospedali, oppure che facciano parte dei feriti a cui non è stato ancora possibile dare una identità. Al pronto soccorso sono stati curati soprattutto gli ustionati. "Si tratta di gente - ha proseguito il direttore - raggiunta dal fuoco in strada, nelle abitazioni e nei pressi della stazione. Invece i pochi traumatizzati arrivati da noi hanno avuto ferite o contusioni per cadute causate dallo spostamento d'aria provocato dall'esplosione".

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Modified: Tue, 06/30/2009 - 6:47pm

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